come mi prendi
da dietro
davanti
frontale laterale animale
per i capelli
per la lingua
per i pori
per il cervello
di lato
con forza
facilmente
con difficoltà
con tatto
annusando
da sopra
da lontano
da vicino
con ritmo
con la musica
nuda
con le mutandine
semitrasparenti
la canottierina viola
il fiore sulle labbra
mi prendi
ebbro
lucido
fumato
come un dannato
come un sopravvissuto
mi prendi muto
mi prendi in parola
a casa
a scuola
nei giorni di tristezza
nei giorni dei panni stesi al sole
in mezzo al bucato
alla francese
alla pakistana
cento volte al mese
come una puttana
come una libellula
come un’eucarestia
mi prendi in carestia
in mancanza di senso
nel clitoride
in fondo
mi prendi al centro
mi prendi all’ombelico
mi prendi nel mondo
nella culla
nella noia
nella bambagia
nella gioia
in salamoia
tra le pesche e il vino
la sera al mattino
nei sogni nei discorsi
mi prendi nei trascorsi
alla brasiliana
mi prendi in rima lontana
alla lontana
mi prendi per un’altra e per me
mi prendi per te
come mi prendi