PSICOMAGIE
avresti dovuto vederlo
coi suoi mattini in tasca,
li tirava fuori quando
meno te l’immaginavi
e li poggiava sul tavolo
e se non c’era il tavolo
li teneva in mano
avresti dovuto vedere
le smorfie che si aprivano
dalla sua mano
e come tirava fuori
palloni aerostatici
e dinamiche di luce che
arrivavano agli occhi della donna che
baciava il cammino dove lui aveva camminato
e lui baciava dove lei il culo aveva posato
avresti dovuto immaginarlo
nel suo completo di giada,
o forse era colore smeraldo
o più semplicemente
azzurro pensiero
avresti dovuto toccare il mistero
di una poesia corporale
vedere muoversi nell’aria
le figure genealogiche
spezzarsi e ricomporsi
in una quiete di vagine
e latte da succhiare
e sperma da mungere e mischiare a inchiostro,
così avrò uno stile vivo
e piangerò al pensiero che il mondo non scompare
dopo di me
e riderò al pensiero che tu non scompari dopo che ci
siamo amati
dopo una serata con A.Jodorowskj a Torino