SHIT GENERATION
forse adesso devo scrivere qualcosa
con l’urgenza del falco sulla rosa
e non oso correggermi
perché non intendo ammettere
di avere sbagliato una frase o una parola
come ammissione di colpa verso la vita
mi stacco dal corpo
entro nei tubi dell’acqua, mi lancio
tra le foglie irrigate e poi altri canali
cantine buie con vecchi uomini intenti a imbottigliare,
strade annegate di vino
rosso al mattino,
dice l’annuncio:
“tutte le strade sono percorribili con mezzi anfibi”
anfibio io mezzo uomo mezza rana
accanto a una sottana che sorride
e un truffatore che mi fa le carte
maledicendo lo stato dell’arte
e il falco è sempre qui sulla mia spalla
mi getto nella sua bocca di conquiste
e scavo nelle viscere in cerca di buoni presagi
auspici di pace mischiata a pece però
mischiata a ceppi di legno accatastati
prima dell’esecuzione pirica,
in mezzo al corno d’Africa
un cercatore d’oro setaccia
e io ci scorro dentro
mi lascio dondolare dalle sue mani
per un momento oscillo nel setaccio
ma sono merda, non oro,
così mi lascia andare