incentivi al risparmio sul canone telefonico
e così mi telefoni ancora
- te l’ho detto, non voglio sentirti –
e così mi torturi ancora
- te l’ho detto, non voglio ferirti –
e componi il mio numero
come quello del pronto soccorso
dopo quel che hai trascorso
sulla nostra ambulanza
colma di polvere, cuscini, fotografie,
e appesa una poesia delle mie
quando mi piaceva scriverti
senza pensare alle conseguenze
del tuo analfabetismo di ritorno
e così mi telefoni ancora
- ma perché non mi scrivi,
anche solo una virgola,
o non mi fai un disegno
di quello che si è spento? -
e così mi perfori ancora
il timpano e il cervello
sillabando suoni che non comprendo
sussurrandomi perdono e nostalgia
ma io ho problemi con la fantasia
e lo sai che una volta sono stato anche
arrestato per eccesso di velocità
nell’immaginare
e una volta sono stato accusato di pornografia
per la freschezza delle mie idee
ma tu insisti, e componi il numero,
hai capito bene, dà libero ma
non rispondo
hai sentito bene, ci sono e
non ti propongo
il classico cliché tu vieni io ti perdono
e così ti perdo
ma non sento alcun frastuono
nessun odore di bruciato
se non quello del pane
appena scongelato.