raduno i pensieri a gruppi di due, tre, quattro. poi do l’ordine di sparare. cadono uno dopo l’altro, poggiati contro il muro oppure stesi a terra, uno sopra l’altro. resta in piedi solo l’ultimo pensiero: anche lui mi spara addosso il suo colpo e poi cade.

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3 risposte a “

  1. Silvano.

  2. Giantropomorfos

    chi è l’utente anonimo, please?

  3. Ti ha fatto male?

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