inauguro un post dal posto di lavoro… alla fine, riesco sempre ad essere io, anche qui. in mezzo alla tranquillità del primo giorno, poi i ritmi aumenteranno, mi ritaglio gli spazi come collage, ma è chiaro: è come se vedessi tutto dall’alto, o come un fantasma colorato. mi vedono, ma non vedono quasi niente. io intanto mi sento più forte quando imparo a riconoscere le mie debolezze. però, volevo scrivere di nuovo un post misterico. devo abituarmi a questi tasti, un po’ tosti, adesso mangerei già un toast ma mi accontento dei miei creakers-salva-buco-nello-stomaco. mi piacciono i buchi, le cose tonde. non mi piacciono gli spigoli, adoro le scale a chiocciola (come quella che porta al mio ufficio), le stanze ampie, chi sorride ma non ha il sorriso stampato fotocopiabile, tutto l’incredibile universo delle persone che amo e che mi amano, che ogni giorno mi stupiscono sempre di più. blu blu, glu glu.

 

 

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Una risposta a “

  1. Glu glu l’esquimese nell’igloo
    da suicida va su e giù e affogando fa glu glu
    Glu glu l’esquimese nell’igloo
    da suicida va su e giù e affogando fa glu glu
    C’è un attimo però l’aereo per Francoforte
    non ho più preso il treno da quattro anni almeno
    Un marinaio del Pireo sulla faccia aveva un neo
    la moglie inglese Mary gli schiacciava i punti neri.
    C’è da una settimana una sonda amer(r)icana…

    (Il Sommo) Rino Gaetano

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