CARCERE DI BELLEZZA


“sei il primo della lista”

“ci dev’essere un errore”

“no, sei proprio il primo, guarda qui”

“dove?”

“sul foglio”

“non vedo nessun foglio”

“è perché non hai abbastanza immaginazione. Lo vedi adesso?”

“sì”

“bravo. “leggiti la sentenza, allora.”

“secondo il tribunale… ecc… con esecuzione immediata… il signor Giantropomorfo perde tutti i diritti civili, politici.. ecc… e non ha più diritto di stare nel suolo di questo stato… ecc”

“ma tu stai ridendo… non sei nemmeno un po’ dispiaciuto”

“non hai letto da che mondo sono interdetto. leggi bene la sentenza, anzi te la leggo io: il signor Giantropomorfo perde tutti i diritti.. bla bla.. con esecuzione immediata… bla bla… e sarà confinato nel territorio della bellezza e del piacere che nel nostro stato sono fonte di immoralità e disordine e che per noi costituiscono massima tortura. lo condanniamo al piacere a vita, in un carcere di massima bellezza, a partire da oggi stesso. Firmato: il tribunale di… bla bla. non si legge bene.”

“allora vai?”

“sì, mi sembra non ci sia altro. valigie non ne ho bisogno. là si gira tutti perversamente nudi.”

“che cosa ti aspetta il primo giorno?”

“oh, credo le solite torture d’ordinanza per farmi parlare. Stare in una stanza con dieci donne immerse nel latte e bere il latte che profuma di loro, e poi farsi ciucciare fino a che non parlo. Oh, ma io non parlerò, oppure dirò quel che vogliono sentire, oppure… non ho le idee chiare. non sono abituato a tutto questo piacere”

“non hai paura?”

“non ho paura di provare piacere”

“io avrei paura”

“io l’ho già provato molte volte, anche su questo mondo. certo, di nascosto”

“ma… da solo?”

“ma che! con una donna. anche lei è stata condannata, mesi fa. ci ritroveremo nel carcere della bellezza…”

“sono… contento…  mi dispiace… per te. e adesso, io? mi ero abituato a te. ti ho seguito in questi mesi qui fuori…”

“lo so. hai voglia di venire. basterà una confessione, e nel giro di un mese mi raggiungerai. ci vediamo al di là delle sbarre, va bene?”

“sì, che cosa dovrò portare?”

“un po’ di forza di volontà, voglia di imparare. lascia a casa i pregiudizi. portati dietro solo una cosa. lascia a casa la tua casa.”

"ma cosa succede dopo il primo giorno?"

“il secondo giorno prevedo una tortura incredibile. rivelare i miei sentimenti a un passante… poi il terzo giorno regalerò un fiore a un passante… il sesto giorno creerò l’uomo nuovo e il settimo mi riposerò e bestemmierò…”

“non è un po’ troppo?”

“no. è solo l’inizio.”

“buon viaggio, e a presto!”

“ma il bagno di latte, ricordati, è meglio se ci aggiungi un po’ di miele e amaretto.”

 


(appena scritto al lavoro)

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4 risposte a “

  1. ¡JAG ALSKAR DIG!
    Muxu, D. : )

  2. …è sempre bello leggerti…

  3. Giantropomorfos

    bisogna fare una selezione per passare le prove…
    io sono passato per il punto G. loro mi hanno dato molte dritte su come fare per passare,,,

  4. Mi dichiaro apolide per ottenere il permesso di soggiorno in questo Paese meraviglioso.

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