DUE FILM

quel che c’è di bello, tra le tante cose, in Pistol Opera, di Suzuki, è quella libertà narrativa ed esplorativa che manca a tante opere occidentali dei nostri tempi, quella capacità di mishiare tutto, di andare oltre i cliché imposti dalla produzione, di non chiudere troppo il senso, di lanciare coltelli allo spettatore dalla parte del manico però. sì, forse la trama-pretesto, la messa in scena ibrida teattro-cinema, i dialoghi stranianti non piaceranno agli amanti del cinema facile, ma io me ne fotto alquanto e dico: sì, mi è davvero piaciuto.

*

poi mi sono rivisto La storia infinita. l’avrò visto dieci volte da piccolo (la prima a 7 anni, al cinema). ma erano molti anni che non lo rivedevo. insomma mi ha riportato a quelle sensazioni di allora. un film a cui sono legato, nonostante non sia di gran qualità. ma certe cose non si guardano dal lato estetico, o perché fa figo dire quel film è bello, perché lo dice qualcun altro. io dico che questo è il mio film, come l’orsacchiotto o lo snoopy che tenevo nel letto, come le risate che mi porto appresso, e le nottate a scrivere di un amore di fantàsia.


Annunci

3 risposte a “

  1. A Fantàsia sono a casa. Sempre.

  2. la storia infinita è stato il primo libro che ho letto in tedesco… mi ci perdevo troppo…e per questo sorridevo…

  3. Mmmmh, teatro-cinema.. mi ricorda qualcosa.. Cosa ne dici? Hai avuto tempo (e voglia) di pensarci?
    Bau, D.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...