FLUSSI DI COSCIENZA DEL FUMETTO PREMESTRUALE…


e poi c’era Paperino travestito da Minnie che prendeva sculacciate sulle unghie, graffiava la tappezzeria con gli occhi del gatto, io lanciavo le risposte inbottite di senape e wurstel alla menta, il sorriso durbanH12 mi scioglieva le mascelle, ma quanto mi manchi se passi dal ponte ricordati di cancellare le stelle, o per lo meno le costellazioni più importanti, lasciami gli istanti tieniti i luoghi dove ci siamo amati, io prenderò i giorni in cui non ci ameremo tu quelli in cui ci prenderemo,
 
e poi c’era Pluto, ma non andava nell’Ade, mordeva il culo di Topolino e andava a cagne e filamenti di senso, mi fanno la multa perché vado in doppio senso, la polizia stradale non è elastica, la pulizia vaginale invece sì specie nelle persone zozze, ma cosa digiti se non mi tocchi mai il clitoride, vabbè, ti regalo un dito e fai da sola, ma poi come farai a suonare il piano con nove dita?
 
e la vita, la vita, e la vita l’è bela, l’è bela, ma se non c’era la mela la mela, a quest’ora niente peccati niente pruderie, praterie di uomini donne che bruciano clitoridi anziché accenderli con la lingua ma perché non godere, come si fa ad avere paura di godere, traumi traumi, siamo tutto un trauma, ma le scosse sono belle se le shakeri e le bevi, sono forte perché so di essere debole, dammi una risposta, anche fievole, stacca tutti gli aggettivi dal muro e lascia la parete nuda, come le tue ossa a vista sul promontorio dove cado, non è scosceso, ci si lancia di testa e si entra dentro direttamente, e poi le spume, e quel che ne consegue, non è tempo di tregue, sono in guerra con me stesso, ecco, non si firmano gli armistizi, io combatto a forza di fiori, ho soltanto bisogno, di un vaso grande come la terra, e il mondo ma mi domando a che servono le domande?
 
e poi c’era Gambadilegno, e nel disegno divino c’era anche Calvin & Hobbes e soprattutto Linus e Mafalda, Snoopy e Charlie Brown, che mi cantavano la ninnananna e regalavo le coperte a Linus, a Mafalda un mappamondo, a Snoopy le mie carezze, a Charlie un pallone da calciare, dimmi tu si può amare ancora di più?
 

e poi c’ero io e c’eri tu, che non so chi sei tu e non so chi sono io, tu la donna l’uomo che amo, io la donna l’uomo che amo, e poi c’era ancora festa, e odore di tregua, pensiero camminato, ciclamino riciclato, e Roger Rabbit ceh mi faceva impressione, ma non quella di Monet, e i francesi non hanno il bidet perché si lavano con l’arte, gli italiani non sanno la parte, gli inglesi hanno gli occhi color birra, i luoghi comuni hanno le ore contate, le risate che mi faccio tra capo e collo, il vinile era meglio, vedevi lo scheletro della musica, ma col cd vedi la luce, poi se scarichi risparmi, anche se il suono è quello che è, io non sono quello che sono e soprattutto non sono quello che parla, io sano sino seno, il seno è la cosa più bella del mondo se non penso al culo, se penso al culo il culo è la cosa più bella del mondo se non penso alle labbra, le labbra sono le cose più belle del mondo se non penso a te.


 

 

bardonecchia circo olimpico adesso

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