FOTOGRAFIA


ma quello che colpisce più di tutto è la tua bocca

nonostante il seno in vista, e le ombre, e il rosso come Marte alle porte

ma quello che colpisce più di tutto sono le labbra, la riga

sottile che allude ai denti che stanno sotto e aspettano di mordere un sorriso

ma quello che colpisce più di tutto è il paradiso

nascosto sotto l’inferno del corpo accaldato, e gli occhi che non si vedono mai,

ma perché non mi guardi mai, che ti ho fatto perché non mi guardi mai?

ma quello che colpisce più di tutto è che qualcuno abbia scolpito tutto questo

quando tu non c’eri, e ti ha lasciato il corpo del reato che è il tuo corpo,

e l’indizio è il desiderio

e il colpevole non esiste perché il desiderio non è mai colpevole

ma quello che colpisce più di tutto sono le parti fuori dalla fotografia

quello che non mi hai detto quando ero inquadrato, lo spazio che hai portato via

e mi hai lasciato solo col mio tempo, debole e felice:
cerca dentro la poesia una cicatrice.


(alessandria, di passaggio, adesso)

Annunci

5 risposte a “

  1. finito.

  2. ma quanti venerd’ 17 passeranno ancora sotto i nostri ponti? non che mi dispiaccia.

  3. Giantropomorfos

    deja vu….

    o facciamo finta che sia così…

    🙂

  4. e a me quella foto sembra di averla già vista…

  5. “..una cicatrice è un segno indelebile,non una malattia..”
    da la Bestia nel cuore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...