CHE SCENA

Scena uno, esterno giorno, la ragazza è sul ponte, alza la prima gamba, come i cani quando devono pisciare. Scena due, si sporge dal ponte, guarda in basso. Scena tre, qualcuno arriva da dietro, le tira indietro il busto, prima che cada di sotto. Scena quattro, la ragazza si dimena, infine scende dal ponte, e sale sopra l’uomo.

Al di là del fatto che tecnicamente queste siano sequenze e non scene, il problema si pone quando occorre scegliere gli interpreti di questo dramma. Escludendo me e te (troppo coinvolti, troppo sovraesposti, troppo bianco e nero), potremmo tirare in gioco loro due (abbastanza coinvolti, lievemente sottoesposti, un buon grado di bianco e nero, senza troppi contrasti). Ma non volevamo fare un noir? E il noir ha bisogno dei contrasti e delle luci sparate. Allora potremmo escludere loro e far cadere la scelta su di noi, assumendoci i rischi. Credi di essere pronta? Il risultato potrebbe essere un successo, ma anche un fallimento, e non so se hai paura più dell’uno o dell’altro. In ogni caso prendo la macchina da presa. Tu mettiti davanti, bene in vista, non temere, ti tirerò indietro e non cadrai, è una scena che ho provato un milione di volte.

 


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2 risposte a “

  1. aranciacaramellata

    bravo.
    ac

  2. non scrivi più…

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