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Il piacere

Di stare con te

Non ha

Limiti

Ma io

Non so andare

Da nessuna parte senza te

Io che non ho paura

Io che non ho cultura

Non

Conosco

Le strade della città

Soltanto i vicoli umidi, bui

Sono miei e li amo di più

Quando passo dalle finestre

Del pianterreno non credo ai miei occhi

Quando vedo passare

Me dalla finestra

Il dolore rimane sui bordi

Schiacciato

Dai doppi vetri

E la luce che passa è assordante

E il cancello cigola e predica

Il ritornello che non mi fa partire

Da questa città

Da questo governo

Sporcizia e umidità

Mari calmi o poco mossi

Spiagge sempre più corte

Lunghi sonni gabbiani appesantiti

Petrolio a vista

Bambini non guardati

Api di gomma

Sul parabrezza dell’auto

Ma non c’è vento

Nella discarica

Nessuna

Narice

Niente

Resiste

A questo odore


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