Il rito dell’ape

 

 

Sembra che dal culo ti spunti una coda, o un pungiglione, dal momento che hai un vestito-canottiera a rombi d’ape, verde giallo come il Brasile, doveva essere un giorno d’aprile, la prima volta che ti ho incontrato, e ora è un giorno caldo, non so nemmeno di quale mese da tanto sono stonato. Eppure canto bene, dicono, e ho le corde della chitarra rotte dal pianto, troppe piante sul balcone, sono morte tutte di dissenteria o dissenso da affollamento. Sarebbe bastato bagnarle, mi dirai, ma ti sembra una cosa facile, un gesto così, quotidiano, tutti i giorni vuol dire, nessuno escluso, sono piante estremamente delicate, tu hai pensato a me tutti i giorni dell’anno, mi hai nutrito ogni mattina e ogni sera? Non mi pare, non mi pare affatto. A ferirmi, sono le volte che mi hai trascurato più che le volte che mi hai maltrattato (del resto io l’ho fatto tutti i giorni, ma se ti maltrattavo in qualche modo ti trattavo, cercando di esserci, mentre tu ti assentavi per non maltrattarmi, credo). Non ne farò un dramma. Oppure sì, nel senso che scriverò una storia su di te e sul tuo pungiglione in fondo al vestito, e dopo il vestito i jeans, perché ti piace essere alternativa, alternativa a cosa? A me, suppongo, dal momento che proponi sempre l’opposto di quel che voglio io anche ora che torniamo a fare l’amore, non ti va mai bene la posizione, ti giri ti rigiri manco fossi in preda a un brutto sogno. O forse sì, ma allora lasciami qui, non ritornare per poi dimenticarmi ogni volta che ti allontani sbattendo la porta di casa per qualche motivo ridicolo come Ho bisogno di scarpe nuove o Mi fa male ai piedi se discuto con te. Ma poi non so com’è, non so resistere se tu mi chiami con un diminutivo e, con il tono della voce che pretende il perdono, mi inviti all’aperitivo dove c’è quel pittore che mi piace tanto, e allora non possiamo mancare, véstiti di scuro mi raccomando, va bene a lutto? -rispondo – caccio giù un rutto e lo tengo in tasca nel caso mi serva come difesa e ti raggiungo alla festa, senza alcuna pretesa.


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Una risposta a “

  1. mi leggo intorno da pochi minuti e già adoro questo posto.

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