Il regno dei marciapiedi

 

 

Ripresomi dalla sbornia dei cieli

cammino sopra un filo teso

da due api operaie

nel mezzo di uno sciame rosa

trasudo speranza

da nessun poro

non ho un centesimo da dare alla Luna

non ho un centesimo per un cero

lascio cadere sabbia sugli occhi del cieco

sopra i gradini del sagrato

(e non esiste colpa ma soltanto reato

e ogni pena è conseguenza

dell’essere creato, ogni piacere

precede la creazione)

seguo il rumore dei miei passi, o meglio,

lo precedo

lascio la penna

nella cassetta delle offerte d’amore.


ottobre 2011

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...