Quasi al limite del desiderio

 

Quasi al limite del desiderio,

che se ti sporgi intravedi il vuoto:

quando lo tenevi in mano

come a proteggerlo dall’aria fredda

e da ogni intemperia

e non ti stava nella mano

con la punta che sbucava fuori

come la testa di un cane appena nato

mi hai detto che era grande

e il mio amore si è ingrandito tanto che

ho dovuto togliere la cassettiera

per fargli spazio, e poi l’armadio

e infine il letto, da tanto si era ingrandito,

ma poi nemmeno la stanza bastava,

e abbattei la parete,

ma poi nemmeno la casa bastava,

e andai a vivere per strada,

ma anche la città divenne troppo piccola

e così cambiai città,

e poi nazione,

e quando anche tutto il mondo divenne

troppo piccolo per il mio amore

tornai nella mia casa vuota,

rifeci la parete

rimisi i mobili al loro posto

fino a che vidi l’amore nell’angolo,

spaventato, lo portai con me nel letto

e al contatto con il mio calore nudo

si addormentò insieme a me

che era quasi giorno

 

 

23 dicembre 2012 / gennaio 2013

 

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