Elle, Marseille

Elle, Marseille

 

 

Dal promontorio ho visto passare

una nave che arrivava

dal porto di Marsiglia

verso l’Algeria, il sole basso

galleggiava, non ero certo

che a breve sarebbe affondato,

di fronte, un’isola che pareva Montecristo,

se ascoltavi bene si sentiva ridere anche il conte,

e il castello era impermeabile alla notte

da quanto era illuminato a giorno:

ho visto la nave passare

mentre mi passavo le dita tra i capelli

e intorno si accendeva un falò tra gli scogli

che quasi mi bruciava gli occhi dalla luce che imprimeva,

le voci dei fuochi non si sentivano

ma si vedevano le bocche aprirsi e i corpi danzare

come un rito di partenza o di approdo:

la città era alle spalle, e davanti tutto andava o veniva.

Neppure io restavo fermo, e ogni muscolo elargiva

un discorso di ossigeno a strapiombo.

Dal promontorio il porto non si vedeva

ma era dietro l’angolo,

come ogni minaccia o rassicurazione.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...