Parcours

Parcours

 

 

Questo esilio da cui non torna,

da cui non tornano le parole ormai andate

in qualche viaggio oltre le colonne d’Ercole,

lo sforzo titanico di amare si traduce in piccoli

gesti come carezzarsi le vertebre tra scuole e chiese

abbandonate sopra un marciapiede, lasciando

la schiena al grano spontaneo.

Questa stanza a campo aperto

gli occhi aperti anche di notte per riuscire

in qualche modo a dormire

nella sicurezza d’essere assaliti

da un orso bruno o una donna a macchie,

un uomo a pois, o un bambino a righe

orizzontali, verticale è lo stare anche quando

coricati ci si appoggia con la testa

alla Luna più grande del secolo.

 

 

11-15 ago 2014

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