A luce spenta

A luce spenta

_________

La lampada che mi hai regalato

si è rotta, aveva due intensità:

una luminosa

per mettere in scena appieno

il teatro del tuo corpo;

l’altra più discreta

per fare emergere ciò a cui pensavi di tenere

meno: ogni linea del tuo passato

dalla nascita alla crescita, lo sviluppo

della bocca e dei seni, l’ingrandimento

delle labbra e dei pensieri, l’accentuarsi dei fianchi,

i primi amori alla finestra, i rientri, le uscite

di nascosto, i compiti

in classe sui banchi,

la lotta di classe, il confronto delle cosce piramidali,

tutto impresso sulle rughe dello spavento, nell’incassatura

delle spalle, nella voce ora grave ora tremula

come una falena che si incastri nell’orgasmo.

Il nostro corpo è la memoria che non mente,

l’unica rima residua, e a luce spenta

finalmente posso dirmi puoi dirti presente.

Svegliarci al mattino è l’unico chiamabile futuro,

il rumore del primo che si alza

per il bagno o per colazione,

il carattere sessuale primario che si attorciglia,

l’edera che alimenta il muro.

__________

1-2 dic ’14

Annunci

Una risposta a “A luce spenta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...