Le forme, nel sonno, dell’acqua

le forme nel sonno dell'acqua
Le forme, nel sonno, dell’acqua
________________________
 
 
No, non fare finta
di non avere sonno
e se ce l’hai
accompagna il corpo nel rituale
che si compie ogni giorno:
tu spalanca tutto
ogni fauce, infisso, finestra
e aspetta che arrivi
con la prima luce del mattino
il primo essere
a inseminarti concepirti metterti al mondo
e se nel sonno ti trovassi di pomeriggio, verso sera
e tu scambiassi il riflesso della lampada
o le luci delle automobili nel vetro
per la luce di un nuovo giorno
non saresti troppo fuori strada
 
(ma se tutto questo non ti piace
non rifugiarti nel sonno
con la scusa di stare e non stare al mondo).
 
Tu sai di cosa parlo
quando sopra il letto
d’acqua si forma
quella patina spessa
coi riflessi d’oro,
tra il verde e l’azzurro,
sono gli accadimenti poveri e naturali
i più ricchi di riflessione e riconoscenza,
e per quanto in quello stagno
non ti ci potrai specchiare
per via della patina
tu vedrai riflessa ogni immagine
ogni forma di desiderio
che vorrai provare,
e sarà l’invito a camminarci dentro, a stare lì
a non subire il flusso della corrente
che già ti porta via
tra le alterne leggerezze e gravità.
 
È lì che metti a nudo e a galla
e disintrecci l’infinito
stagno del prendersi e rincorrersi e perdersi
sentendo che per arrivare all’altro
mentre distendi un arto, ti allunghi, e ti protendi,
non puoi che allontanarti un po’ da te.
 
_________
27gen2016
photo ©giallo®
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...