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BISOGNI

– scusi, sa dirmi dov’è il bagno?

– il bagno? quale bagno?

– un bagno, insomma. non avete un bagno nel locale?

– vuole scherzare? certo che ce l’abbiamo. ma mi deve dire quale bagno vuole.

– un bagno qualunque. avrei una certa urgenza anche…

– capisco. lei avrebbe fretta. e andrebbe in un bagno qualunque.

-sì, certo, un bagno qualunque.

– ma noi non abbiamo bagni qualunque. abbiamo bagni chimici, fisici, politici. bagni a pois, a cielo aperto, in vetrocemento.

– mi basta un bagno qualunque, le ripeto.

– ma avrà pure un’idea delle sue preferenze. cosa vuole, lo preferisce azzurro o rosa, in legno o in materiale plastico?

– non mi interessa. vorrei un bagno, per favore, uno qualunque!

– ma dica il bagno che vorrebbe, la prego, un piccolo sforzo: satinato neoplasmatico bioprene?

– e va bene! l’ultimo che ha detto.

– il bioprene? cosa vuole, che sfortuna, era proprio quello che non abbiamo.

– e va bene, allora quell’altro, il neocosa…

– il neoplasmatico? niente da fare. ci deve ancora arrivare. problemi coi fornitori.

– ma allora un bagno qualsiasi, insomma!

– le ripeto che non ne abbiamo. su, faccia un piccolo sforzo, un piccolo sforzo…

– fatto

– ma cosa fa? ma dove va? quella è l’uscita!

– sì grazie, ho già risolto

– ma aspetti, ma perché non prova…

– arrivederci, grazie. ho una certa fretta…

– questa gente. sempre di fretta. e dire che avevamo un bagno proprio per lui. se solo avesse avuto la pazienza di indovinare i propri bisogni.



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a meno che non portasse un fiore

         senza dubbio, il peggior alito che abbia mai sentito in bocca a una donna. e lei, così alitosa, vorrebbe fare la regina? di tutto il regno, poi. ma figuriamoci: non è cosa per lei, e tanto meno per la sua bocca, a meno che non portasse sempre un fiore, per lenire l’odore, o che so io, almeno, creare un contrasto a quest’impasto di voce, malodore, suono viziato, perché la voce, anche la tua voce è sgradevole, regina-candidata, regina-in-fieri, mera possibilità di governare. con questo alito, insomma, dove vuole andare? meglio sarebbe ritirarsi, come le larve che almeno un giorno si trasformano in farfalla, ma non mi faccio ingannare dai colori. la vostra bocca puzza, e questo tanfo viene dal cuore, marcio, incoltivato, mal conservato, e un cuore nuovo non può arrivare.

         senza dubbio, il peggior naso che abbia mai avuto un uomo, messere. così impreciso, e confuso, non sa nemmeno dove annusare. è così chiaro che la puzza si è istillata nei condotti che non stura mai, intasati tra i peli di sporcizia e malaffare. non basta essere lindi là in basso, io me ne accorgo comunque di che pasta è fatto un uomo, e voi siete già scotto prima di poter mangiare o essere mangiato. quali pretese avreste, vorreste forse essere voi il re, se non sapete neanche distinguere dov’è l’odore buono e quello nauseante? la mia bocca semina fiori, in tutto il regno che sto per abbracciare, e per voi però non ho abbracci: perciò, forse, mi volete così bene.


IL MONDO SOTTO LE LENZUOLA (parte prima)

– ciao

– ciao, già di ritorno?

– ne è passato di tempo

– a me non sembra

– il tempo è relativo

– la tua bocca è grande

– per mangiarti meglio

– non hai fame

– come lo sai

– sei ancora sporca di sangue

– ho ancora fame

– io ho sete

– se vuoi ti do da bere

– non hai niente che mi disseti

– non hai mai voluto bere da me

– non mi hai mai lasciato

– sono di nuovo qui

– non ti vedo

– adesso?

– non serve urlare, non ti vedo lo stesso

– ora che stai in silenzio, cominci a comparire, ecco, ti posso immaginare

– come mi vorresti?

– meno grande

– non pensi che mi vorresti invece più grande?

– sì, ma dipende da cosa intendi per grande

– intendo le cose dei grandi

– io per grande intendo grandioso

– grande come un bambino, allora

– sì, ma con la consapevolezza

– impossibile restarlo

– è la mia speranza

– è la tua delusione

– che impressione, quanto tempo è passato dall’ultima volta?

– l’ultima volta che abbiamo fatto l’amore?

– no, l’ultima volta che abbiamo litigato

– non abbiamo mai litigato

– dipende dai punti di vista

– adesso stiamo litigando?

– quando ti arrabbi mi eccito

– quando ti ecciti mi arrabbio

– che strano

– che ridere

– che noia

– che pace

– devo pagarti per fare l’amore?

– costo troppo

– mi sono arricchito ultimamente

– sei solo più vicino alla morte

– coltivi ancora api?

– no, produco miele

– vuoi bere?

– no, ho fame

– non ho niente da darti

– non hai niente da dirmi?

– vuoi mangiare?

– mi è passata la fame

– allora hai sonno

– non ho voglia di sognare

– non posso garantirti che non sognerai

– voglio restare lucida

– si può essere lucidi nei sogni

– non è il nostro caso

– a me sembra che i sogni lucidi mettano tanta luce che si vedono anche da svegli

– a me sembra che potremmo ancora dormire insieme

– ogni volta che ti avvicini ho paura che nascondi qualcosa

– le mie mani mani vuote

– è maleducazione venire a mani vuote

– non voglio andarmene a mani vuote

– è maleducazione portare via qualcosa

– non conosco l’educazione

– odio la mia educazione

– dimentica quello che ti hanno insegnato

– impara quello che hai dimenticato

– sarebbe a dire?

– vuoi che cambi le lenzuola?

– no, mi piace sentire il tuo odore

– fa caldo, qui sotto

– ho freddo

– vuoi che aggiunga una coperta?

– no, diventa solo tu un pò più caldo

– fa male?

– no, mi fa bene. e a te fa male?

– ho caldo

– succede sempre quando c’è l’amore

– togliamo il lenzuolo

– mi piace stare sotto il lenzuolo

– fa troppo caldo

– c’è troppo lenzuolo

– allora ne tolgo un po’

– ecco, adesso basta

– sì, è lo spessore giusto

– la temperatura giusta

– entriamo?

– non ti fa paura, dopo tutto questo tempo?

– non più di quella che avevo quando nascevo

– non ti fa paura, tutto questo spazio a disposizione?

– non più di quella che avevo quando ero con me

– ne usciremo vivi?

– in qualche modo ne usciremo

– e tutto questo sangue, su di noi?

– viene da dentro

– no, viene da fuori

– il sangue è intorno a noi

– il sangue può essere bello

– sta uscendo molto sangue

– dopo starai meglio

– ho sonno, ho fame, ho sete

– non ho voglia di uscire

– resta

– resta

– la testa

– il cuore

– i reni

– le anche

– quanto tempo ho per innamorarmi?

– il sangue sta per finire

– non si può vivere senza sangue?

– il sangue si sta seccando

– non si può smettere di morire?

– il sangue sta tornando

– restiamo dentro?

– sotto le lenzuola non fa male

– restiamo accanto?

– no, dentro

– non c’è posto per tutti e due dentro

– dentro di noi

– non c’è posto per tutti e due fuori

– fuori fa freddo

– restiamo dentro, ci stringeremo

– ci allargheremo fino a trovare spazio

– sono felice del tuo ritorno

– sono felice che tu sia felice

– sono felice che tu non sia triste

– sono felice sotto le lenzuola

– non le cambiare mai

– queste lenzuola hanno l’odore di qualcun altro

– non le ho mai cambiate

– prima di me c’è stato qualcun altro?

– non c’è mai stato nessuno dopo di te

– chiudi gli occhi, apri la bocca

– apri le gambe, chiudi gli occhi

– stringi le gambe, apri gli occhi

– apri gli occhi, chiudi la bocca

– se chiudo la bocca non posso parlare

– se chiudo gli occhi ti perdo

– se chiudo gli occhi inizio a vederti

– chiudi gli occhi, apri le mani

– apri le mani, apri i polmoni

– respiro, riposo

– rapimento, rancore

– tutto via

– tutto via

– solo parole

– nient’altro che le parole

– ci sono io

– ho paura

– ho paura

– ci sono io

– quante mani hai?

– queste sono le tue

– non riesco a smettere di parlare

– ti aiuto io

– non ci riesco

– non riesco a non sentirmi in colpa

– non è colpa tua

– se non è di nessuno è di tutti

– se è di tutti è colpa mia

– abbracciami

– masturbami

– sgridami

– lasciami

– prendimi

– picchiami

– accarezzami

– sfogati

– sorridimi

– inventami

– incolpami

– oscurami

– spingimi

– abbracciami

– che ore abbiamo fatto?

– non siamo noi a fare il tempo

– che ora si è fatta?

– il tempo non si è fatto da solo

– che cosa facciamo?

– facciamo l’amore?

– ancora?

– non c’è nient’altro da fare

– facciamolo sempre

– non torneremo più se lo faremo sempre

– non voglio tornare

– allora, non smetteremo più di farlo

– mai più

– comincio

– comincio

– continuiamo

– non parliamo

– no, non parliamo

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